Assegno Unico 2026: Aumenti e importi aggiornati

Nel 2026 l’assegno unico universale per i figli è stato aggiornato con un aumento dell’1,4%, stabilito dall’INPS tramite la circolare n. 7 del 30 gennaio 2026. L’adeguamento segue l’indice ISTAT e comporta un incremento degli importi base e delle maggiorazioni previste per diverse situazioni familiari.

Gli importi base dell’assegno unico variano da 58,30 euro a 203,80 euro al mese per ogni figlio minorenne. A questi importi possono aggiungersi ulteriori maggiorazioni, che in alcuni casi aumentano sensibilmente il beneficio complessivo. Se tutte le condizioni sono soddisfatte, alcune famiglie possono ricevere anche oltre 300 o 400 euro in più al mese rispetto alla sola quota base.

Importi aggiornati dell’assegno unico 2026

Le maggiorazioni previste nel 2026 si sommano sempre all’importo base e dipendono da fattori come disabilità del figlio, numero di figli o situazione lavorativa dei genitori.

Tabella delle principali maggiorazioni 2026

Tipo di maggiorazioneImporto mensile 2026Condizione ISEE
Figlio non autosufficiente+ €122,30Indipendente dall’ISEE
Figlio con disabilità grave+ €110,60Indipendente dall’ISEE
Figlio con disabilità media+ €99,10Indipendente dall’ISEE
Dal terzo figlio in poi+ €96,90 per figlioISEE fino a €17.090,61
Famiglie con almeno 4 figli+ €150 mensiliISEE fino a €46.582,71
Entrambi i genitori lavorano+ €34,10 per figlioISEE fino a €17.090,61
Figlio sotto 1 anno+ 50% della quota baseVariabile
Figli 1-3 anni (famiglie numerose)+ 50% della quota baseISEE fino a €46.582,71
Madre con meno di 21 anni+ €22,80 per figlioIndipendente dall’ISEE

Tutte queste maggiorazioni sono cumulative, quindi possono essere sommate tra loro se la famiglia soddisfa i requisiti previsti.

Maggiorazioni per figli con disabilità: nessun limite di età

Le famiglie con figli disabili ricevono alcune delle maggiorazioni più rilevanti previste dall’assegno unico 2026.

Due caratteristiche importanti

1. Non dipendono dall’ISEE
Gli importi per disabilità restano uguali indipendentemente dal reddito familiare:

  • €122,30 per figli non autosufficienti
  • €110,60 per disabilità grave
  • €99,10 per disabilità media

2. Non esiste un limite di età
L’assegno unico continua a essere erogato anche oltre i 21 anni, purché il figlio con disabilità rimanga fiscalmente a carico e la certificazione sia valida.

Per ottenere queste maggiorazioni è necessario che la certificazione di invalidità civile o la documentazione prevista dalla Legge 104/1992 sia correttamente registrata negli archivi INPS.

Bonus per famiglie numerose nel 2026

Le famiglie con tre o più figli possono beneficiare di due tipi di incremento.

Maggiorazione dal terzo figlio

Per ogni figlio a partire dal terzo è prevista una maggiorazione di 96,90 euro al mese, se l’ISEE non supera 17.090,61 euro. L’importo diminuisce progressivamente con ISEE più elevati.

Bonus fisso per famiglie con quattro figli o più

Se una famiglia ha almeno quattro figli, riceve inoltre un importo forfettario di 150 euro mensili per l’intero nucleo familiare, con ISEE fino a 46.582,71 euro.

Questa quota si aggiunge alle altre maggiorazioni previste.

Aumento per genitori entrambi lavoratori

Nel 2026 è prevista una maggiorazione di 34,10 euro al mese per ogni figlio quando entrambi i genitori lavorano, sia come dipendenti sia come autonomi.

Per esempio:

  • una famiglia con due figli minorenni e ISEE basso riceve 68,20 euro in più al mese.

La maggiorazione può essere riconosciuta anche in famiglie monoparentali, ad esempio quando:

  • uno dei genitori è deceduto
  • il figlio ha un solo genitore riconosciuto

Non viene invece concessa se uno dei genitori è disoccupato e non percepisce alcuna forma di sostegno al reddito.

Assegno unico 2026 e ISEE: cosa succede senza DSU aggiornata

Molte maggiorazioni dipendono dal valore ISEE, che deve essere aggiornato ogni anno tramite la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica).

Se l’ISEE non viene aggiornato:

  • dal 1° marzo 2026 l’INPS paga solo l’importo minimo di 58,30 euro per figlio.

Tuttavia, se la DSU viene presentata entro il 30 giugno 2026, l’INPS ricalcolerà automaticamente l’assegno unico e verserà tutti gli arretrati dovuti.

Le maggiorazioni indipendenti dall’ISEE (come quelle per disabilità o per madri under 21) restano comunque valide.

Esempi pratici di calcolo dell’assegno unico 2026

Situazione familiareISEEImporto mensile stimato
2 figli minori, entrambi i genitori lavoranosotto €17.468circa €475
1 figlio con disabilità gravequalsiasi ISEEcirca €314
4 figli minori, genitori lavoratorisotto €17.090circa €1.253
1 figlio sotto 1 anno senza ISEEnessun ISEEcirca €87

Questi valori possono variare in base alla situazione familiare e al reddito.

Come verificare l’importo corretto dell’assegno unico

Molte famiglie non ricevono tutte le maggiorazioni previste perché:

  • la documentazione non è registrata correttamente
  • l’ISEE non è aggiornato
  • alcune condizioni non sono state indicate nella domanda iniziale.

Gli operatori ENAC possono assistere i cittadini nel controllare la pratica, aggiornare i dati presso l’INPS e presentare eventuali richieste di modifica.

Conclusione

Gli aggiornamenti dell’assegno unico 2026 introducono un aumento degli importi e diverse maggiorazioni che possono incrementare significativamente il sostegno economico alle famiglie.

Grazie agli adeguamenti basati sull’indice ISTAT e alle nuove soglie ISEE, molte famiglie con figli, soprattutto quelle numerose o con figli disabili, possono beneficiare di importi più elevati. Tuttavia, per ottenere tutte le somme spettanti è fondamentale aggiornare l’ISEE e verificare che tutta la documentazione sia correttamente registrata presso l’INPS.

Domande frequenti

Gli aumenti per disabilità dipendono dall’ISEE?

No. Le maggiorazioni per figli con disabilità sono fisse e non dipendono dal valore dell’ISEE familiare.

Fino a che età si riceve l’assegno unico per figli disabili?

Non esiste un limite di età. Il beneficio continua anche oltre i 21 anni se il figlio resta fiscalmente a carico.

La maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori vale anche per il part-time?

Sì. Non importa il tipo di contratto: basta che entrambi i genitori risultino occupati.

Lascia un commento